La Quintessenza

Show all

LA QUINTESSENZA

 

«Una tavoletta di Cioccocremolato Delizia Wonka al Triplosupergusto, prego» disse, ricordando quanto gli era piaciuta quella che aveva ricevuto per il suo compleanno.

Charlie la prese e ne strappò via l’involucro… e all’improvviso… da sotto la carta… apparve un bagliore dorato. Il cuore di Charlie si fermò. «Ma è un Biglietto d’oro!» Cit.

Ricordo perfettamente il Romanzo di Roald Dahl “La fabbrica del cioccolato” e l’emozione infinita del piccolo Charlie per aver trovato un rarissimo biglietto che gli avrebbe permesso di visitare la famosa fabbrica di Willy Wonka che produceva i dolciumi più buoni al mondo.

E ricordo bene quando ho letto una mail di risposta dei Conterno in cui mi si concedeva la possibilità, per me realmente un privilegio, di visitare la cantina. Fui felice ed emozionato proprio come il bambino Charlie Bucket.

 

Il navigatore è stato impeccabile, questa volta. Ho digitato, Monforte d’Alba Località Ornati, 2.

Un cancello in ferro battuto a mano sbarra una piccola stradina pavimentata di mattoncini rossastri.

In fondo ad uno spiazzo ampio, un struttura di pietra, vetrate e tetto a due spioventi.

La porta in legno di architettura essenziale si apre; una giovane donna mi viene incontro, si presenta come Stephanie e mi accompagna all’interno.

Nell’ingresso arredi minimi ma di assoluto pregio. Mi conduce in una grande sala, la tasting room, e mi illustra su una mappa dettagliata i vigneti di proprietà: Cascina Francia, Cerretta e Arione. 14 ettari, suddivisi in 11 a nebbiolo e barbera per la parte restante.

 

Viene incontro, il signor Roberto Conterno che mi accompagna nel cuore pulsante della struttura. Davanti a me pareti di mattoni in cotto che sia alternano a colonne di color marrone.

“Questa qui – disse – è una stanza molto importante! È il centro della mia fabbrica!! Entrate prego! Ed ora mi raccomando: state attenti a non perder la testa! Guardate là” Cit.

 

Sulla parte sinistra le grandi botti della Barbera e sulla destra quello del Nebbiolo atto a Barolo. Tutte austriache, tutte Stockinger.

 

Tutto questo, però passa in secondo piano ai miei occhi. La cosa di cui sono rimasto terribilmente atterrito e che non dimenticherò facilmente: il maniaco dell’ordine e della pulizia è secondo a Conterno. Comincia a descrivermi il lavoro che viene condotto. Parla in maniera ponderata, è abile e infinitamente competente. Ogni parola è cadenzata, cucita su misura come abiti da sera. Comincio a fargli delle domande, desidero fargliene tante. Non succede tutti i giorni di incontrarlo. Sa di aver realizzato qualcosa di imponente. Indirettamente ha rivalutato non solo il suo territorio, ma tutto quello circostante, anche quello fuori dalla Denominazione. Nessuna traccia di superbia, nessuna egocentrismo, nessun desiderio di ricevere gratitudine dagli altri, desidera solo che si prosegua in questa direzione, perché si può dare e fare ancora tanto.

E’ molto ambizioso, orgoglioso: lo si denota anche dalla ricerca della perfezione a partire dai sugheri che usa. Vengono pesati singolarmente e scelti anche in base alla bellezza; la parte più bella andrà a contatto con il vino.

Il suono morbido di un sughero che viene stappato dalla bottiglia ha il suono di un uomo che sta aprendo il suo cuore.
(William S. Benwell)

Cominciamo la degustazione, carrello di acciaio tirato a lucido, calici, sputacchiera.

Sarà tutto da botte. Questo mi entusiasma ancor di più.

 

Barbera 2016 da botte: è un “vinone”. Acidità ed eleganza vanno a braccetto. Sensazioni al naso e poi al palato fuori da tutti gli schemi di classica Barbera. Petali di viola, rosa e poi tabacco da pipa, fichi secchi e miele di castagno. Quello percepito al naso è identico a quello che è al palato. Pensare che deve ancora andare in vetro ……Elegante.

Nebbiolo da Barolo (Monfortino 2013 e 2014) da botte: non scriverò in maniera dettagliata e non farò nessuna differenza fra i due.

Riassumo: la Quintessenza, dopo l’acqua, l’aria, la terra e il fuoco, ci sono questi nettari che danzano al palato. Sorso intenso e piacevolissimo, mora, sentori di Kirsch, scorza d’arancia.

L’uomo può rasentare la perfezione? Si, qui si capisce e si realizza la qualità di Conterno.

Non lascio nulla nei calici. Farei peccato.

C’è davvero poco da scrivere su questo grandissimo produttore. Chi ci è stato, sa cosa ho scritto. Chi non ha ancora avuto l’onore di visitarlo, ha un tassello del jigsaw puzzle che deve trovare e completarlo.

 

“Alla fine della visita guidata, come dono speciale, sarà loro consegnata una scorta di cioccolate e caramelle che durerà per tutta la vita! Perciò tenete gli occhi aperti per i Biglietti d’oro!” Cit.

 

Si alla fine della visita nessuna scorta mi è stata regalata, ma le emozioni e le sensazioni provate, dureranno per sempre, dureranno una lunga vita.

 

“Mi piace tutto ciò che è vecchio; vecchi amici, vecchi tempi, vecchie maniere, libri antichi, vecchi vini.”
(Oliver Goldsmith)

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *